TABELLINI
ITALIA: Fiusco 11, Gravaghi 9, Greggi 2, Marangoni 18, Valente, Barbieri 2, Casarin 10, Giordano 4, Onojaife 6, Spagnolo 18, Vincini 2, Virginio.
LETTONIA: Arbidans, Bagatskis 6, Berzins, Briedis 4, Gedrovics 6, Butrins 2, Farenhorsts 18, Grimbergs 7, Klanskis 2, Skreiveris 2, Struza 3, Teirumniekis 12.
L’ottavo di finale tra Italia e Lettonia è una partita piuttosto facile da interpretare. Una gara a due facce per gli Azzurrini, autori di un primo tempo da dimenticare, ma di un’ottima ripresa. Iniziamo dalle note negative. Come avevamo sottolineato in sede di presentazione, la Lettonia non aveva mai segnato più di 56 punti nel girone iniziale. Oggi ne abbiamo concessi 40 solo nel primo tempo. È evidente che non eravamo pronti e concentrati, e che forse c’è stato un minimo di sottovalutazione dell’avversario da parte dei nostri ragazzi. Siamo rimasti in partita con il talento, aggrappandoci alle fiammate di Spagnolo, ma questo è giocare col fuoco, e alla lunga non ce lo si può permettere. La nostra difesa dovrà lavorare ancora molto se vorrà essere all’altezza delle migliori squadre europee. In particolare dobbiamo lavorare nell’uno contro uno, particolare nel quale siamo stati troppo spesso battuti a causa di una postura difensiva non adeguata.
Fortunatamente è arrivato un secondo tempo decisamente più convincente sin dalle fasi iniziali. Molto meglio in difesa, più organizzati, con una comunicazione migliore. E dalla difesa nascono le palle recuperate per i canestri facili in contropiede che hanno tagliato le gambe ai lettoni. Eravamo una squadra più profonda nelle rotazioni, e questo si è visto: la Lettonia ha avuto poco dal suo miglior realizzatore Skreiveris, ma ha trovato un’ottima prova di Farenhorsts, che si è dimostrato un buon tiratore. Hanno saputo muovere bene la palla, soprattutto nel primo tempo, poi i nostri miglioramenti in difesa li hanno messi in crisi e dal secondo tempo in poi, per l’Italia, è stato tutto in discesa.
Grande merito, ovviamente, va a Matteo Spagnolo, per il quale stiamo finendo gli aggettivi. Anche oggi ha flirtato con la tripla doppia (18 punti, 10 rimbalzi, 8 assist), e se ci aggiungiamo le palle recuperate è andato vicino anche alla quadrupla doppia. Una prestazione semplicemente mostruosa per il prodotto del vivaio della Stella Azzurra, che si sta confermando come il leader assoluto, ancorchè silenzioso, di questo gruppo. Oggi il playmaker del Real Madrid, però, ha avuto un aiuto importante da un giocatore che, lentamente, si sta guadagnando gli onori della cronaca, confermando ciò che le big di tutta Italia e non solo, avevano visto in lui. Sto parlando di Tommaso Marangoni, autore anche oggi di una prova molto solida, concreta ed efficace. 18 punti con un ottimo 8/11 al tiro, ma grande presenza anche in difesa, dove la sua capacità di cambiare e di muoversi con fiducia sui blocchi anche contro avversari più piccoli, lo rende un’arma tattica importante nello scacchiere di coach Fucka. Per il futuro dovrà, molto probabilmente, evolversi in una dimensione più perimetrale se vorrà giocare ad altissimi livelli, ma ha già mostrato di poter mettere palla per terra e di saper attaccare anche fronte a canestro: nonostante la stazza non indifferente è molto veloce di piedi, il che è sicuramente incoraggiante per il suo futuro. Non dovrà smettere di lavorare, ma le premesse sono buone e lo rendono uno dei prospetti più interessanti del nostro basket: la partita di oggi l’ha confermato.
Da segnalare buone cose anche da parte di Gianmarco Fiusco, entrato con grande personalità e presenza di spirito già nel primo tempo, dove il suo ingresso aveva messo in difficoltà la difesa lettone. Gli 11 punti con i quali ha concluso sono il massimo personale in questo torneo, ma a convincere è stata la fiducia con la quale ha preso ogni conclusione e ha guidato la squadra anche in momenti non facili. Un Fiusco così allunga le rotazioni con un giocatore di qualità in più ed è sicuramente una buona notizia per il proseguo del nostro torneo.
Un torneo che proseguirà già domani per i quarti di finale contro la Grecia, che ha avuto la meglio sulla Lituania 67-56. Non sarà un impegno facile, e lo presenteremo domani nella consueta preview. Per una notte, intanto, possiamo goderci la gioia di essere tra le migliori 8 d’Europa.

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