Italian Buckets è un’idea di una giornata di mezza estate. Quando
la pallacanestro dei “grandi” (intesa come NBA, Eurolega, Serie A ecc…) se ne
va in vacanza si alza il sipario sul mondo giovanile. Ogni estate è costellata
di tornei continentali, nei quali si esibiscono i migliori prospetti del mondo.
Essendo malato di palla a spicchi sono diventato, negli anni, un grande
consumatore di questo tipo di prodotti. Per curare la mia astinenza da basket
guardo di tutto: dal campionato asiatico under 16 fino ai tornei europei, per
ovvi motivi tecnici ben più appetibili. Da qui nasce l’idea di un blog dedicato
principalmente a seguire le gesta delle rappresentative tricolori giovanili, ma
anche al panorama cestistico dei prospetti di tutto il mondo. Forse l’idea è
tardiva visto che, a oggi, si sono già giocati i tornei europei under 20
maschili, under 18 femminili, oltre al mondiale under 17 maschile e under 19
femminile. Eppure c’è ancora molto basket da vedere, con l’europeo under 18 che
si concluderà proprio oggi, quello femminile under 20 appena iniziato, e tanto
altro. Proprio all'universo femminile tengo in particolare. Andando oltre la solita retorica del: "Abbiamo vinto l'oro under 18 femminile e la Gazzetta keffaaa?!?!?11?!" credo che sia un universo realmente sottovalutato dai semplici appassionati. Vero: abbiamo vinto due europei giovanili di fila, ma il basket femminile, giovanile e non, è molto più appassionante di quanto si possa pensare a prescindere dai risultati. Molto spesso si vede più organizzazione tattica, migliore esecuzione tecnica e applicazione mentale rispetto a quello maschile. Da appassionato credo che il basket femminile vada sponsorizzato di più e meglio, ma eventualmente ci addentreremo in questo discorso più in là. Anche durante l’anno, compatibilmente con tempi e orari, l’idea sarebbe
quella di seguire, per quanto possibile anche i campionati giovanili italiani. Vedremo
cosa si potrà fare. Per ora godiamoci questa estate e questo blog, nato un po’
per caso e per cercare di rendere produttiva l’esigenza di guardare del basket
giocato anche in un periodo notoriamente fiacco.
Dopo un inverno passato tra competizioni ben più prestigiose di quelle continentali giovanili, torno a scrivere su questo blog con un progetto al quale tengo molto. Un progetto collettivo che si propone di raccontare aneddoti ed esperienze del passato vissute da giocatori normali, da ragazzi come tutti. Raramente qui sentirete parlare di grandi gesta su grandi palcoscenici, però l'idea è quella di raccontare esperienze importanti all'interno di carriere "normali", che siano finali di Promozione o UISP. E oggi iniziamo proprio con una finale solo sfiorata: è il turno del mio amico Matteo Arsti, attualmente giocatore della Pallacanestro Stradella in Serie D, ma che durante la sua carriera giovanile ha sfidato anche gente del calibro di Federico Mussini. Sì, quello. Oggi ci parla di quella volta che, insieme a tanti altri ragazzi di Pavia, arrivarono a un passo dalle Finali Nazionali. Siamo nell’Aprile del 2011 quando mia mamma torna a casa dicendomi che è stata cont...

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