Cosa: Italia-Francia
Dove: Arena
ZS, Klatovy (Rep.Ceca)
Quando: 04/08/2019, ore 18
Come vederla: Canale YouTube FIBA
TOP PERFORMERS (ITA)
PPG: Martina Fassina (20)
RPG: Martina Fassina (11)
APG: Beatrice Del Pero (4)
TOP PERFORMERS (FRA)
PPG: Tima Pouye (22)
RPG: Emmanuelle Tahane (9)
APG: Helene Jakovljevic (4)
Come stiamo noi.
La Nazionale di coach
Sandro Orlando non ha avuto un esordio facile. L’Olanda si è rivelato un ostacolo
più arduo del previsto, e per quasi tutto il primo tempo ci abbiamo capito
poco. Nel secondo tempo abbiamo mostrato cose migliori, prendendo fiducia e
difendendo in maniera più efficace. Proprio dall’aggressività difensiva dovremo
ripartire, con i raddoppi e le “trappole” a metà campo che possono mettere in
difficoltà qualunque avversario. L’attacco a larghi tratti ha fatto fatica.
Martina Fassina è stata strepitosa nella seconda metà di gara, portando la
squadra sulle spalle e confermando di avere i crismi della predestinata. Bene le
lunghe, con Trucco (pur limitata dai falli) e Madera che hanno attraversato
fasi di sofferenza ma che, una volta sbloccate, hanno dimostrato di valere alti
livelli. Ultima nota positiva una sorprendente Alessandra Orsili, reduce dall’oro
under 18, si è presentata anche in under 20 con personalità da veterana e
spirito da leader.
Come sta la Francia.
Prima partita in
carrozza per le transalpine che, con il gruppo ’99-2000, sono reduci da un
anonimo settimo posto allo scorso europeo under 18 (noi arrivammo decime),
eppure si presentano quest’anno come una delle favorite. Nella gara d’esordio
le bleuettes hanno rifilato 27 punti alla Germania, in una partita mai
realmente in discussione. A brillare, come facilmente prevedibile, è stata l’ala
da University of Missouri Emmanuelle Tahane, autrice di 15 punti e 9 rimbalzi
con un immacolato 6/6 al tiro. Da rimarcare anche la prova di Tima Pouye,
guardia dinamica e dotata di un tiro mortifero come testimonia il 4/8 da 3 che
ha contribuito a farle totalizzare 22 punti (seconda miglior performance di giornata
dietro alla belga Devos).
Che partita sarà.
La Francia può contare
su ben 5 atlete su 12 a roster che militano dall’altra parte dell’Oceano, in
college più o meno blasonati, e se non è un record poco ci manca. Come spesso accade
la squadra transalpina fa dell’atletismo e della taglia fisica la propria arma
migliore, con la lunga Awa Trasi a fungere da principale arma vicino a canestro.
Nella gara contro l’Olanda abbiamo già dimostrato di soffrire molto le squadre
fisiche, e per le nostre lunghe sarà una sfida non indifferente avere a che
fare con la stazza e la mobilità delle pari ruolo francesi. Servirà qualcosa in
più dalle veterane come Del Pero e Verona che, nel reparto esterne hanno
brillato soltanto a sprazzi. Da limitare sicuramente le palle perse (11 ieri),
soprattutto quelle non forzate. Quando non abbiamo forzato e abbiamo giocato
con pazienza a metà campo siamo riuscite spesso a trovare soluzioni di qualità,
mentre questa squadra non ha ancora dimostrato di essere a suo agio in
contropiede, arma da limitare il più possibile per le francesi, che amano
giocare in transizione. Ci aspetta la partita più difficile del girone, ma una
vittoria potrebbe darci una grossa iniezione di fiducia in vista della seconda
fase.
Photo Credits: fiba.com

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