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U16M, Italia-Croazia: la preview


Nicola-Giordano-Italia-Germania


Cosa: Italia-Croazia
Dove: Palasport “Primo Carnera”, Udine
Quando: 10/08/2019, ore 21
Come vederla: Canale YouTube FIBA

TOP PERFORMERS (ITA)
PTS: Matteo Spagnolo (19)
REB: Ivan Onojaife (9)
ASS: Nicola Giordano (4)

TOP PERFORMERS (CRO)
PTS: Duje Brala (23)
REB: Tomislav Ivisic (9)
ASS: Duje Brala (4)

Come stiamo noi
Abbiamo già parlato degli alti e bassi registrati nella partita inaugurale con la Germania. In particolare dal punto di vista difensivo dovremo migliorare perché i blackout prolungati, alla lunga, si pagano. Quando siamo stati presenti a noi stessi mentalmente, però, abbiamo anche espresso una discreta pallacanestro, e il reparto lunghi ha dato buone indicazioni con Onojaife e Marangoni sugli scudi. Da quanto filtra da Udine Casarin dovrebbe stare ancora fuori sia oggi sia nell’ultima partita del girone con la Russia per recuperare da un infortunio, dunque dovremo ancora fare di necessità virtù sfruttando Giordano da playmaker e Spagnolo lontano dalla palla. Il giocatore del Real Madrid non è sembrato pienamente a suo agio in questo ruolo: è un giocatore che ama avere il pallone tra le mani e creare dal palleggio, cosa che ha potuto fare solo a tratti con questa struttura. Non ha convinto neanche Barbieri, messo in quintetto e apparso a lunghi tratti un pesce fuor d’acqua, ma oggi avrà l’opportunità per rifarsi.

Come sta la Croazia
Nella gara d’esordio i croati hanno battuto la Russia 65-58 e hanno messo in mostra la guardia dello Zadar Duje Brala, realizzatore vero, che sarà molto difficile da arginare per i nostri esterni. Inoltre possono schierare, nel reparto lunghi, i gemelli Zvonimir e Tomislav Ivisic, entrambi alti 212 centimetri, che appaiono una sfida decisamente ardua per i nostri pari ruolo. Tomislav è più perimetrale, mentre Zvonimir è più lungo classico, dunque apparentemente si completano anche alla perfezione. Limitarli sarà una sfida difficile, soprattutto vista la nostra difesa per larghi tratti nella scorsa partita. Per il resto la Croazia sembra una squadra piuttosto simile alla Germania di ieri, forse con un po’ più di talento, ma fondamentalmente si basa su un paio di giocatori di riferimento e una serie di comprimari, che però sanno perfettamente cosa fare sui due lati del campo.

Che partita sarà
Italia-Croazia sembra assomigliare molto a uno spareggio per il primo posto nel girone, dunque vincere sarebbe importante anche in tal senso. Non sarà una partita facile, come detto, anche perché i croati non hanno paura di niente, attaccano con decisione e hanno punti di riferimento precisi. Tecnicamente sono preparati, e i loro lunghi ci metteranno in seria difficoltà. Dovremo essere pronti a una battaglia per 40 minuti. Ieri il fattore campo di Udine è stato quasi inesistente: da quanto visto a video non erano molti gli spettatori presenti, e da testimonianze raccolte online il clima al PalaCarnera era rovente: senza aria condizionata molti spettatori hanno cercato ristoro nella zona antistante le uscite, e probabilmente la voglia di far sentire il tifo è stata influenzata anche da questo. Note di colore a parte, però, dobbiamo pensare a fare la nostra partita, ripartendo dalle certezze: la classe di Spagnolo, l’energia di Onojaife e la concretezza di Marangoni e Gravaghi, le note più positive della prima partita. Una vittoria ci proietterebbe verso il primo posto e ad un ottavo di finale più che abbordabile (presumibilmente con Macedonia o Lettonia). Una sconfitta renderebbe le cose più complicate, ma come sempre conta anche il modo in cui si perde. Pensiamo partita dopo partita, e portarla a casa oggi ci darebbe la consapevolezza di essere una squadra che fa sul serio: nonostante le difficoltà riscontrate ieri, il talento e la presenza mentale ci hanno permesso di portare a casa la vittoria. Con le stesse armi è possibile ripetersi anche oggi.

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