Passa ai contenuti principali

U20F, Italia-Germania 74-33. Tutto facile per le azzurrine che chiudono terze nel girone


Giulia-Ianezic-Alessandra-Orsili-Italia-Germania-Under-20


Italia-Germania 74-33

TABELLINI:
ITALIA: Orsili 4, Conte 2, Del Pero 8, Verona 19, Pinzan, Smorto 4, Ianezic 11, Decortes 1, Fassina 2, Madera 14, Toffolo 5, Trucco 4.
GERMANIA: Furman 3, Daub 2, Eichmeyer 6, Eckerle, Schiffer, Schinkel 3, Manh, Kambach, Geiselsolder 10, Kolb 2, Brennecke 2, Perner 5.

Gli americani la chiamerebbero statement win. Quella dell’Italia sulla Germania nell’ultima giornata della fase a gironi dell’Europeo Under 20 femminile è una vittoria che non lascia spazio a repliche. Le ragazze di coach Sandro Orlando prendono il comando della partita sin dalle fasi iniziali, e non lo lasciano fino alla fine, instradando la partita già dal primo quarto. Come sempre, però, non ci interessa tanto la cronaca quanto il commento alla partita. Una vittoria pesante, autoritaria, una vittoria che fa tanto morale in vista della seconda fase dopo due partite di grande difficoltà per le azzurre.
Per una volta le note negative passano in secondo piano di fronte allo spessore di una partita che ci ha mostrato una squadra diversa rispetto alle prime due uscite. Non tanto nell’assetto del quintetto iniziale o di quelli mostrati durante i quaranta minuti, quanto nell’atteggiamento avuto dalle ragazze sin dalla palla a due. Aggressività in difesa e decisione in attacco, non accontentandosi quasi mai della prima occasione per tirare, ma andando avanti nei giochi, con pazienza portando fino alla fine l’eventuale vantaggio creato nei primi secondi dell’azione. In questo modo hanno avuto un maggiore impatto anche giocatrici che nelle prime partite non avevano convinto come Verona e Del Pero, finalmente convincenti e piene di fiducia. Buone indicazioni anche dalla panchina, con una sempre solida Giulia Ianezic, giocatrice che magari non salta all’occhio per giocate particolarmente spettacolari, ma che fa bene tutte le piccole cose semplici.
In una partita che sin dal primo quarto è stata in nostro controllo hanno avuto spazio anche le lunghe di riserva, Decortes e Toffolo, che hanno ben retto in difesa nel confronto con le lunghe tedesche, ma dalle quali ci si aspetta un apporto più corposo in attacco, fase nella quale hanno dimostrato ancora troppe indecisioni. Nelle fasi successive di questo torneo servirà un apporto più completo da parte di tutte, perché la Germania di oggi era davvero poca cosa, ma da dopodomani le cose inizieranno a farsi molto più serie.
Cosa dire, dunque, di questa Germania? Onestamente mi è sembrata una squadra non pronta a competere a questo livello, nonostante qualche squillo, ma difensivamente la squadra tedesca è parsa troppo labile e senza quella intensità necessaria a farti sopravvivere a lungo. Non male la lunga Luisa Geiselsolder, classe 2000 delle XCYDE Angels mentre, almeno in questa partita, è mancato totalmente l’apporto delle due “americane”, la playmaker Britta Daub, classe ’99 di Houston Baptist University, e l’altra esterna Jessika Schiffer, classe 2000 di University of Buffalo. Il prossimo turno con la Russia appare molto proibitivo, soprattutto dopo un girone nel quale la sconfitta dal minor scarto è stato il -19 con l’Olanda di ieri.
Per le azzurre, che attendono la vincente tra Polonia e Repubblica Ceca (in campo oggi alle 18), un girone di pochi alti e tanti bassi, intesi come difficoltà a sviluppare il proprio gioco. Olanda e Francia, per conformazioni fisiche e questioni di accoppiamenti, sono stati due test molto provanti, che hanno messo in luce tutti i nostri difetti. La partita di oggi, invece, ha provato cosa siamo in grado di produrre quando giochiamo senza foga e sviluppando il nostro piano partita.


Photo credits: fiba.com

Commenti

Post popolari in questo blog

Bucket Memories - A un passo dalle finali

Dopo un inverno passato tra competizioni ben più prestigiose di quelle continentali giovanili, torno a scrivere su questo blog con un progetto al quale tengo molto. Un progetto collettivo che si propone di raccontare aneddoti ed esperienze del passato vissute da giocatori normali, da ragazzi come tutti. Raramente qui sentirete parlare di grandi gesta su grandi palcoscenici, però l'idea è quella di raccontare esperienze importanti all'interno di carriere "normali", che siano finali di Promozione o UISP. E oggi iniziamo proprio con una finale solo sfiorata: è il turno del mio amico Matteo Arsti, attualmente giocatore della Pallacanestro Stradella in Serie D, ma che durante la sua carriera giovanile ha sfidato anche gente del calibro di Federico Mussini. Sì, quello. Oggi ci parla di quella volta che, insieme a tanti altri ragazzi di Pavia, arrivarono a un passo dalle Finali Nazionali. Siamo nell’Aprile del 2011 quando mia mamma torna a casa dicendomi che è stata cont...

U16M, Italia-Lettonia: la preview

Cosa: Italia-Lettonia Dove: Palasport “Primo Carnera”, Udine Quando: 13/08/2019 Come vederla: Canale YouTube FIBA TOP PERFORMERS (ITA) PPG: Matteo Spagnolo (20) RPG: Ivan Onojaife (6) APG: Davide Casarin (4) TOP PERFORMERS (LET) PPG: Ricards Klanskis (9.7) RPG: Ricards Klanskis (5.3) APG: Valters Breidis (6) Come stiamo noi Due vittorie e una sconfitta per gli Azzurri nel girone iniziale. Un bottino che lascia soddisfatti perché è arrivato il primo posto, ma che fa permanere ancora qualche dubbio sulla solidità di questa squadra. Difensivamente non siamo stati pienamente convincenti, e in attacco lo siamo stati solo a tratti. Si è visto il talento dei nostri giocatori migliori, Spagnolo su tutti, ma non si è ancora visto un sistema di squadra realmente convincente. Questo è il principale dubbio sulle prestazioni a lungo termine di questa squadra. Il settore lunghi è sempre quello che convince meno, soprattutto per...

U16M, Italia-Lettonia 82-62. Un'Italia luci e ombre conquista l'ingresso tra le migliori 8 d'Europa

Italia – Lettonia 82-62 TABELLINI ITALIA: Fiusco 11, Gravaghi 9, Greggi 2, Marangoni 18, Valente, Barbieri 2, Casarin 10, Giordano 4, Onojaife 6, Spagnolo 18, Vincini 2, Virginio. LETTONIA: Arbidans, Bagatskis 6, Berzins, Briedis 4, Gedrovics 6, Butrins 2, Farenhorsts 18, Grimbergs 7, Klanskis 2, Skreiveris 2, Struza 3, Teirumniekis 12. L’ottavo di finale tra Italia e Lettonia è una partita piuttosto facile da interpretare. Una gara a due facce per gli Azzurrini, autori di un primo tempo da dimenticare, ma di un’ottima ripresa. Iniziamo dalle note negative. Come avevamo sottolineato in sede di presentazione, la Lettonia non aveva mai segnato più di 56 punti nel girone iniziale. Oggi ne abbiamo concessi 40 solo nel primo tempo. È evidente che non eravamo pronti e concentrati, e che forse c’è stato un minimo di sottovalutazione dell’avversario da parte dei nostri ragazzi. Siamo rimasti in partita con il talento, aggrappandoci alle fiammate di Spagnolo, ma...