Cosa: Italia-Repubblica Ceca
Dove: ZS Arena, Klatovy (Rep.Ceca)
Quando: 07/08/2019, ore 18
Come vederla: Canale
YouTube FIBA
TOP PERFORMERS (ITA)
PPG: Sara Madera (13.7)
RPG: Martina Fassina (7.7)
APG: Martina Fassina (3.3)
TOP PERFORMERS (CZE)
PPG: Tereza Vitulova
(11.3)
RPG: Veronika Vorackova
(7.3)
APG: Veronika Vorackova
(5)
Come stiamo noi
Due sconfitte pesante,
non tanto nel risultato quanto nel loro sviluppo, e una vittoria convincente. Il
cammino dell’Italia a questo Eurobasket Under 20 è stato, finora, ambiguo. Le buone
sensazioni si sono alternate spesso ai dubbi e alle difficoltà, soprattutto in
attacco. L’impressione che spesso ci ha dato questa Nazionale è stata quella di
dipendere un po’ troppo da Madera e Fassina, le principali stelle del gruppo. Contro
la Francia questo elemento si è fatto ancora più evidente, visti i pochi punti
segnati e la sterilità offensiva che abbiamo attraversato. Poi è arrivata la
partita con la Germania nella quale, a emergere, è stato il cast di supporto,
con una Costanza Verona ispiratissima, che ha chiuso da top scorer del match
con i suoi 19 punti. La playmaker classe ’99 di Palermo è mancata nelle prime
due gare, ma ha sicuramente qualità indiscutibili, sia come tiratrice sia come
leader della squadra. Con la Germania si è finalmente visto, così come si è
rivista su buoni livelli Beatrice Del Pero, altra veterana di questo gruppo,
che ha fatto fatica nelle prime due partite nonostante il coraggio di prendersi
delle buone iniziative, e che ieri con la Germania è tornata ai livelli che le
competono. Insomma, stiamo benino, ma siamo in fiducia, ci siamo lasciate il
peggio alle spalle e siamo pronte ad affrontare una sfida difficile, ma
stimolante.
Come sta la
Repubblica Ceca
Le padrone di casa
hanno un record opposto rispetto al nostro. Dopo la sconfitta nella gara d’esordio
contro la Russia (che si sta candidando come favorita per la vittoria finale) sono
arrivate due vittorie pesanti, un +34 contro la Svezia e un +23 contro la
Polonia. Ciò che ha impressionato di più delle ragazze agli ordini di coach Ken
Scalabroni (nome fantastico) è stata sicuramente la difesa, che non ha mai fatto
arrivare le avversarie a 60 punti, e nelle ultime due partite neanche a 50. Polonia
e Svezia forse non erano delle corazzate, ma sicuramente la parte difensiva è quella
che ha impressionato di più. La leader assoluta è Tereza Vitulova, tuttofare
classe ’99 dello Zabiny Brno, che al fisico aggiunge una mano discretamente
educata (33% da tre per un centro non è male) e tanta leadership. Se Vitulova è
il braccio, la mente è Veronika Vorackova, altra ’99 dell’USK Praga, che sta
viaggiando quasi in tripla doppia di media con i suoi 10.7 punti, 7.3 rimbalzi
e 5 assist di media tirando quasi col 40 percento. La Repubblica Ceca ha fin
qui ben impressionato, dimostrando buone doti mentali: sono caricate dal
fattore campo e venderanno cara la pelle.
Che partita sarà
Non siamo inferiori a loro,
anzi. Italia e Repubblica Ceca, per quanto visto finora, sembrano assomigliarsi
a livello di struttura di squadra. Anche loro hanno due leader ben definite, un’esterna
e una lunga, che si caricano la maggior parte delle responsabilità offensive
della squadra. Attorno a loro ruotano discrete comprimarie, forse leggermente
migliori delle nostre, visto che Sipova e Brabencova sono sembrate un po’ più
continue delle varie Verona, Trucco e Del Pero. Dovremo essere brave a togliere
la palla dalle mani di Vorackova, magari concedendo qualcosa da fuori per
riempire di più l’area ed essere pronte ad aiutare forte su Vitulova, qualora
ce ne fosse bisogno. L’impressione è che, nel match-up con Madera, potremmo
avere il coltello dalla parte del manico, ma domani tutte le lunghe (comprese
anche Toffolo e Decortes, finora un po’ in ombra) dovranno essere pronte a
battagliare sotto canestro perché loro venderanno cara la pelle. Come sottolineato
più volte, la nostra possibilità di vincere la partita dipenderà molto da
quanto brave saranno le “attrici non protagoniste”: servirà decisione ed
intensità, voglia di attaccare il ferro senza accontentarsi del primo tiro che
passa. Quando l’abbiamo fatto, persino contro la Francia, abbiamo sempre
ottenuto buoni risultati. Con un po’ di pazienza e trattenendo la foga che può
trasmettere una partita importante come questa, un buon risultato non è fuori
portata.Photo credits: fiba.com

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