Spagna – Italia 62-71
TABELLINI
SPAGNA: Ayuso 7, Carrera 13, Mbulito 13, Prieto 9, Wone
8, Artiga, Castedo 3, Camps, Pendande 9, Arribas ne, Rodriguez, Sol.
ITALIA: Del Pero 12, Fassina 22, Madera 13, Trucco
10, Verona 7, Conte, Decortes 1, Ianezic, Orsili 6, Pinzan ne, Smorto ne,
Toffolo.
Semplicemente straordinarie. L’impresa dell’Italia Under 20
femminile agli Europei di categoria ha del clamoroso. La Spagna era imbattuta,
avendo passeggiato su qualsiasi avversaria si fosse trovata di fronte. Era una
squadra forte e completa, questa Spagna. Ma noi, da un determinato momento in
poi di questo Europeo abbiamo tirato fuori un’energia segreta chiamata
carattere. Alla fine, a fare la differenza, è stata la nostra concentrazione e
lo spirito di un gruppo che, pur non conoscendo nessuna delle protagoniste
personalmente, è palesemente unito e ha piacere a giocare insieme.
La partita è stata molto simile a quella di ieri con la
Repubblica Ceca: iniziamo bene, poi ci perdiamo difensivamente e facciamo
fatica contro la miglior giocatrice avversaria, in questo caso la lunga
Carrera. In qualche modo, però, siamo sempre lì: non molliamo e recuperiamo la
partita, portandola a casa nel finale, quando è stato evidente che le spagnole
avessero mollato a livello mentale. La capacità di rimanere nelle partite con
la testa è, forse, l’arma principale di un gruppo che non brilla per talento,
ma che ha saputo fare del sistema la propria forza.
A differenza di ieri, quando a brillare a livello personale
è stata Costanza Verona, oggi abbiamo ritrovato (non che si fosse mai realmente
persa) una Martina Fassina in stato di grazia. 22 punti e tanta continuità a
livello offensivo, togliendo le forzature delle prime partite e mettendosi al
servizio della squadra per trovare i punti nelle pieghe della partita. È difficile,
comunque, indicare qualcuna che non abbia brillato oggi, perché questa è
davvero la vittoria della squadra: dalle “veterane” Madera, Trucco e Verona
alla rookie Orsili, brava a guidare la squadra per larghi tratti quando Verona era
in panchina. Decisiva, poi, Beatrice Del Pero, con i 5 punti di fila nel quarto
periodo che hanno instradato la contesta dalla nostra parte.
Il sogno continua,
dunque, per un’Italia che non ci si aspettava potesse arrivare fino a questo
punto e invece ci è arrivata con pieno merito, eliminando la favorita numero
uno per la vittoria finale. Ora non deve farci più paura nulla, nemmeno chi
emergerà dall’affascinante confronto tra Ungheria e Francia, due ottime
squadre, una delle quali (la Francia) ci ha già inflitto la nostra peggior
sconfitta in questo torneo. Questa squadra, però, è perfettamente in grado di
ribaltare i pronostici, e di andare oltre i propri limiti, agendo con un unico
cuore. Sognare non costa nulla.

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