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U20F, Spagna-Italia (quarti di finale): la preview


Martina-Fassina-Italia-Germania


Cosa: Spagna-Italia
Dove: ZS Arena, Klatovy (Rep.Ceca)
Quando: 08/08/2019, ore 18
Come vederla: Canale YouTube FIBA

TOP PERFORMERS (ITA)
PPG: Sara Madera (13)
RPG: Sara Madera (7.5)
APG: Costanza Verona (3.3)

TOP PERFORMERS (SPA)
PPG: Raquel Carrera (13.5)
RPG: Raquel Carrera (6.5)
APG: Alna Ayuso (4.3)

Come stiamo noi
L’ottavo di finale con la Repubblica Ceca ci ha dato un’iniezione di morale incredibile. Il nostro Eurobasket non era partito bene. Le due sconfitte con Olanda e Francia avevano minato le certezze delle azzurre, e anche la partita di ieri sembrava dover ripetere la falsariga delle prime due. Invece abbiamo tirato fuori tutto il nostro carattere, non mollando mai e recuperando una partita che si era fatta molto difficile. Abbiamo recuperato, soprattutto, la nostra playmaker. Costanza Verona è in una forma smagliante, dopo due partite con Germania e Repubblica Ceca da top assoluto nel ruolo: leadership, visione di gioco, tiro, energia in difesa. Verona sembra un’altra giocatrice rispetto all’inizio di torneo, questo ci tornerà molto utile. Siamo in gas, dunque, e in competizioni come queste la forma che si acquista partita dopo partita può rivelarsi un fattore decisivo anche in confronti apparentemente segnati.

Come sta la Spagna
Per presentare la Spagna che ci apprestiamo ad affrontare in questo quarto di finale basta dire che il minimo scarto con il quale ha chiuso una partita è stato 10 punti (70-60 con la Serbia). Per il resto solo partite facili e sempre dominate. Non ultimo il +31 inflitto ieri alla Bielorussia nella passeggiata dell’ottavo di finale. La Spagna è una squadra solida e completa, probabilmente la favorita assoluta per vincere questo Eurobasket. Tirano meglio di noi sia da 2 sia da 3, amano correre e producono tanto in transizione (12 punti in contropiede e 23 da palle recuperate di media). Insomma, è una squadra che sta bene, in salute e che si presenta con tante certezze, finora mai messe in dubbio. Dovremo essere brave a fare proprio questo: giocare contro la loro solidità opponendo faccia tosta e convinzione.

Che partita sarà
In questo Eurobasket abbiamo sempre sofferto le squadre dinamiche, che amano correre e che giocano una pallacanestro moderna. Indovinate che tipo di squadra è la Spagna? Esatto, proprio una di queste: hanno una lunga di fisico e stazza, la 2001 Raquel Carrera, e poi una serie di giocatrici in grado di fare molte cose molto bene. Dalle playmaker Laura Mendez e Alna Ayuso, che mettono costante pressione difensiva, all’altra lunga AIxa Wone. È esattamente il tipo di squadra che abbiamo sempre sofferto (vedasi partite come quella di ieri o come quella d’esordio con l’Olanda). Dovremo, quindi, essere brave prima di tutto mentalmente, pronte a subire l’impatto con una squadra che non ci lascerà un minimo di tregua. Ieri, però, abbiamo dimostrato di saper soffrire e di saper superare anche i momenti più bui, e questo è decisamente un segnale incoraggiante. Avremo bisogno dell’apporto di tutte, Martina Fassina in primis, la quale dopo due ottime gare con Olanda e Francia, è calata di prestazioni quando le altre hanno aumentato il loro contributo. Questa non è necessariamente una cosa negativa, in quanto in questo modo sono emerse Verona ed Orsili, ad esempio, ma per superare l’ostacolo Spagna non possiamo prescindere da quella che rimane la nostra giocatrice di maggior talento. Come detto siamo abituate a soffrire, ci siamo conquistate ogni vittoria col sudore, a differenza della Spagna che, finora, ha sempre passeggiato sulle avversarie, ad eccezione della gara con la Serbia, leggermente più combattuta. Il non essere abituate alla battaglia potrebbe essere un elemento da tenere in considerazione e sul quale dovremo fare leva: noi abbiamo giocato, e vinto, partite difficili. Per la Spagna sono state quasi tutte amichevoli sgambate d’allenamento, e la partita con noi potrebbe essere il primo vero test del proprio cammino. Sulla carta sembra esserci poca storia, ma abbiamo le qualità caratteriali per sorprendere tutti ancora una volta.

Photo credits: fiba.com

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