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Under 20F, Italia-Francia 34-52. Una sconfitta pesante


Costanza-Verona-Italia-Francia-Under-20

Italia – Francia 34-52

TABELLINI:
ITALIA: Pinzan, Ianezic 2, Verona 1, Orsili, Conte 4, Fassina 11, Del Pero, Trucco 3, Smorto, Madera 13, Toffolo, Decortes.
FRANCIA: Coline, Trasi 5, Fofana 4, Gnago 4, Bremaud 10, Tahane 7, Droguet 2, Manala 8, Jakovljevic 2, Monpierre, Pouye 10, Mbandu.

Una partita difficile per le Azzurre Under 20, che conferma le difficoltà già emerse nella partita con l’Olanda. Se in occasione della gara d’esordio, però, l’attacco aveva funzionato, almeno a tratti, con la Francia abbiamo vissuto un pomeriggio davvero difficile dal punto di vista offensivo. La difesa francese è stata molto brava a toglierci quasi tutte le principali opzioni d’attacco faticando, un po’ a sorpresa, solo contro un’ottima Sara Madera. Le note migliori sono arrivate nel primo tempo quando, con grande spirito di sacrificio e gettando il cuore oltre l’ostacolo, siamo riuscite a contenere le loro lunghe (Tahane aveva segnato solo 2 punti), ma soprattutto siamo riuscite a limitare l’impatto di Pouye. In questo senso da menzionare positivamente è il lavoro di Anastasia Conte, perfetta nella copertura a uomo sull’esterna transalpina, che veniva spesso anticipata e alla quale è stato negato il tiro da 3, la sua arma principale.
Secondo tempo da dimenticare completamente. La squadra si è disunita dopo un paio di difese troppo morbide, e da lì in poi ha concesso troppo a una Francia che ha fatto la voce grossa nel pitturato con Manala e Tahane. Sicuramente non trovare quasi mai la via del canestro ha tolto alla squadra le energie mentali necessarie per stare sul pezzo in difesa, ma è chiaro che il nostro “supporting cast” deve produrre qualcosa di più se si vuole avanzare in questo torneo. A parte Madera e Fassina, le opzioni più sicure di questo gruppo, abbiamo visto davvero poco da parte delle altre. Segnali incoraggianti dalla già citata Conte che, però, dopo un buon primo tempo, non è riuscita ad avere lo stesso impatto anche nel secondo. Probabilmente quella con la Francia non era la partita migliore per riuscire a fare brillare anche chi non è abituato alle luci del palcoscenico e solitamente rimane in seconda fila. Le nostre esterne hanno faticato contro Pouye, Jakovljevic, Monpierre e Bremaud, tutte giocatrici atletiche e di taglia fisica superiore, che hanno ben tenuto contro le nostre pari ruolo. Oggi giornata di pausa per poi tornare in campo domani con la Germania e prendersi una vittoria che vorrebbe dire terzo posto.


Photo credits: fiba.com

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